mi ero ripromessa di non scrivere niente sulla partenza e sul cambio di vita, e non ne avevo mai sentito il bisogno fino ad ora. non mi ero resa conto che sarei partita anche io, che i miei amici stavano partendo e si sarebbero stanziati in città lontane e lontanissime. poi oggi sara mi ha detto che non aveva il detersivo per i panni, ma non aveva voglia di SCENDERE a comprarlo. è stato lo SCENDERE che mi ha folgorata. intendeva dire che avrebbe sceso le scale di casa sua, sarebbe arrivata al livello della strada e avrebbe girato l'angolo e si sarebbe trovata difronte ad un negozio che vendesse il detersivo. e questa è una cosa normale, che avrebbe fatto anche se fosse stata al" paese", e avrebbe saputo esattamente dove trovare il negozio, al " paese". e poi dopo questo ragionamento contorto mi sono detta :" ma lei sa perfettamente dove si trova il negozio anche lassù in città, altrimenti non avrebbe usato la fatidica parola "SCENDO" "e da qui la mia riflessione sulla partenza, ora ci stabiliremo tutti altrove (se consideriamo IL pese l'OVE attuale) e inizieremo a considerare quell' altrove il nostro (d)ove. e questa è la mia riflessione delirante sulle partenze universitarie. era tutto solo per dire che un pò mi dispiace di non condividere più IL paese con la gente a cui voglio bene.ps: antonio ha scritto due righe in merito alle partenze, ed erano forse più sgarmmaticate delle mie ma sicuramente più significative. pps: rosa salmone stinto, ho veramente esaurito tutti i colori
7 opinioni discutibili e non:
I colori non si esauriscono mai, specialmente ora che ne vedrai di nuovi nella tua vita che ha imboccato una svolta.
In bocca al lupo per tutto, un abbraccio,
Miki-
crepi il lupo (anche se mi dispiace :P) e grazie al mio più assiduo commentatore, dovrei fare una top two dei miei lettori
Iposto : Miki
IIposto : Melograna
dai ci divertiamo quest'anno..;)
visto che mi hai tirato in ballo :-)....cosa posso dirti? goditi questi momenti, bellissimi, tragici, in cui tutto è amplificato, nel bene e nel male..il periodo universitario è l'unico momento in cui puoi veramente fare nuove esperienze, conoscere, anche sbagliare...è l'unico cuneo temporale, tra la scuola prima e il lavoro dopo, in cui puoi sbizzarrirti e provare a diventare veramente ciò che immaginavi: prima era troppo presto, poi sarà tardi...e non ti vedrai più come quella che diventerai, ma ciò che sei diventata, ciò che in realtà sei.
Quindi l'unico consiglio che posso darti è: punta in alto!
Tanto, nel caso, la caduta non è mai così brutta come si crede...e poi, male che vada, potrai dirti di averci almeno provato! Ma io so che ce la farai. Quello che scrivi su questo blog è troppo bello, vero, profondo per accontentarti di essere una persona "normale", non trovi? :-)
come sempre logorroica, la libraia.
sei stato nominato ai weblog. Leggi il mio blog per capire.
Moz-
cuore altrOVE, radici sempre qua... e questo non lo dimentichi molto facilmente
Ciao!!!! Mi manchi tantooooooo....si sente la tua mancanza in pullman, a scuola....uffiiiiiiiiiiii....
Io cmq leggo sempre il tuo blog e che non commento....ma neanche tu sul mio...baci baci....Cri
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