14.9.08

David Foster Wallace 
da oggi abbiamo un Grande in meno               

6 opinioni discutibili e non:

Anonymous said...

«Succedono cose davvero terribili. L'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili»
«La persona che ha una così detta "depressione psicotica" e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette "per sfiducia" o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. E sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme [...] Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta.»

Non c'è altro modo per descrivere la sua fine se non quello di usare le sue parole.

Miki said...

Viva l'Avantpop!
Lo saluto così.

Moz-

p.s. grazie per essere passata al Moz o' Clock!^^

melograna said...

ovviamente mi associo al dispiacere per la perdita di un tale genio!
Ricordo che entrai per la prima volta in contatto con i suoi libri tramite una mia amica che mi prestò anni fa "la ragazza con i capelli strani": fu amore a prima vista :-)
tanto che tra i miei libri preferiti cito sicuramente "infinite jest" il suo capolavoro, libro delirante, lirico, spiazzante, onirico; libro quasi enciclopedico in cui foster wallace ha tentato di descrivere tutto lo scibile umano...e solo un "pazzo" come lui poteva tentare una simile impresa!
La mia autrice preferita, Zadie Smith, anglogiamaicana, l'ha sempre citato tra i grandi della letteratura postmoderna.
Una grande perdita

Valeria, o meglio La libraia.
Ciao!

melograna said...

dimenticavo, queste le parole di Zadie Smith su DFW qualche anno fa:
«Wallace ha semplicemente il genere di cervello che viene voglia di frequentare. Fidatevi».

la libraia

LapsuS said...

sono rimasto impietrito, senza fiato, come durante i suoi racconti. un grande

melograna said...

aggiungo un'ultima cosa perchè credo possa essere interessante la mia esperienza in libreria: prima di morire, di DFW, in due anni ho venduto due libri (di cui uno a te se non sbaglio)...quindi praticamente zero. Ora più di una persona è venuta a chiedermi qualcosa di Wallace. E se provo a chiedere ai grossisti i suoi libri mi dicono che al momento sono tutti esauriti (perchè tutte le librerie d'Italia stanno prenotando i suoi libri).
Non c'è niente da fare: nella società di oggi, la morte paga sempre (in tutte le arti: letteratura, cinema..pensate a Heath Ledger, arti visive). Sembra quasi che una celebrità diventi icona appena muore.
D'altronde, niente di nuovo: non successe lo stesso negli anni 60 con M.Monroe e J.Dean, per non parlare di Elvis? Passando per J.Morrison e negli anni 90 K.Cobain.
La grande poetessa Alda Merini (ormai ottuagenaria) ha confidato recentemente in un'intervista, col suo solito delizioso sarcasmo: "Ho idea che i miei editori non vedano l'ora che tiri le cuoia!"
La morte paga sempre, su questo non c'è dubbio.