non potevo fare a meno di rendere partecipe qualcuno di questo ritrovato amore.
1.6.08
leggo, finalmente leggo, per piacere, non per tortura. leggo e mi sento rinata, sento le mie idee prendere la forma di parole, magari le parole le copio anche da quello che leggo, ma ci sono, finalmente non sono termini piatti e insignificanti, sono parole corpose, inserite in un contesto, hanno un significato preciso. parole intense, interessanti, allegre, caustiche, decadenti, autolesioniste, depressive, simpatiche, colorate. parole utili a trovare un senso a tante cose. anche il peggior libro ha qualcosa da insegnare, poi c'è gente come me che i libri li ama tutti, anche i peggiori. se riesco ad arrivare alla fine un libro lo amo anche se parla per 500 pagine di piccoli bimbi appena nati e puzzolenti. poi avendo l'innata capacità di assimilare stili al mio e immedesimarmi in qualsiasi cosa (causa egocentrismo senza pudore) inizio inevitabilmente a scrivere come il libro che leggo e ad amare il suddetto libro per via delle implicazioni sentimentali (non strettamente) che assume.
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6 opinioni discutibili e non:
ti confesso che anch'io ho il tuo stesso sintomo: quando finisco di leggere un libro che mi piace, penso e scrivo come l'autore!
Dici che è grave?! ;-)
Ho messo Pulsatilla tra le mie priorità, comunque!
non credo sia grave, a meno che non ti piaccia immensamente dostojevski.
:P
dostojevskji ha uno stle fantastico, rigore puro. il problema, come dici tu, è che non è proprio tanto allegro. Allora, se posso, tendo ad evitare :-)
p.s. cominciato giulietta squeenz, arrivata già quasi a metà. alcuni dialoghi sarebbero da incorniciare!!
....Io mi son letto le ultime barzellette su Totti....una poeeesiaa!:)) Ciao ragazze. Karletto
In bocca al lupo!!!!
Leggi anche questo commento, per coronare la situazione^^
Io sto rileggendo Arancia Meccanica! Sempre... cinebrivido!^^
Moz-
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